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Guida siti web

Un sito web è una potente forma pubblicitaria a bassissimo costo.

Pensate ai costi di un piccolo spazio pubblicitario su qualsiasi quotidiano o su un settimanale locale, per non parlare dei costi della pubblicità sulla stampa nazionale o in televisione. Al massimo la vostra "pubblicità" potete vederla pubblicata in mezzo a tante altre per un solo giorno. Invece un sito web è sempre presente on-line 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

E’ sufficiente riflettere su questo per comprendere le potenzialità che Internet può offrirvi.

La realizzazione di un sito web che rappresenti bene l'immagine di un'azienda o di uno studio di un professionista è un investimento che verrà ripagato in nuovi contatti e quindi possibili nuovi clienti. Un sito web permette di ottenere un riscontro immediato attraverso i clienti acquisiti grazie ad esso e tutto ad un costo molto contenuto.

Partiamo da un principio fondamentale: un sito web non è un quadro da ammirare. È uno strumento di comunicazione che deve essere il più efficace possibile, trasmettendo all'utente un messaggio chiaro e immediato. Ciò non vuol dire che il sito non debba essere gradevole, anzi è proprio con una grafica professionale unita all'immediatezza del messaggio che si può portare un sito al successo.

Individuare una soluzione professionale per il vostro sito Internet significa, innanzitutto, identificare il giusto interlocutore, che sappia interpretare in modo puntuale le vostre esigenze di visibilità on-line e le traduca in un progetto web organico, elegante ed efficace.

Seguiamo i nostri Clienti nel loro "debutto" sul web in tutti i dettagli, a partire dai primi suggerimenti per la registrazione del dominio più adatto agli obiettivi del sito, per proseguire con la realizzazione della struttura, lo sviluppo in termini di design e di grafica, la realizzazione delle pagine, la progettazione e l'applicazione di tutta la tecnologia di corredo per rendere l'utilizzo del sito più agevole, gradevole e funzionale.

L'attività di realizzazione di un sito non termina qui: c'è poi l'elaborazione del contenuto per ottimizzarne la visibilità sui motori di ricerca, segue la pubblicazione delle pagine del sito su Internet e la relativa segnalazione sul maggior numero possibile di motori di ricerca. Ci sono le funzionalità di analisi statistica delle visite sul sito, per osservare e comprendere meglio il comportamento dei navigatori di fronte al sito. Insomma, si tratta di un'attività altamente complessa ed in continuo aggiornamento.

Ecco cosa significa, realizzare siti Internet.

I costi di progettazione e realizzazione di un sito web
Quanti e quali costi si devono affrontare per la realizzazione di un sito Internet? Posta così è una domanda difficilissima, a cui è praticamente impossibile rispondere.

Sfatiamo subito un mito: i siti gratis non esistono. Ogni tanto capita di leggere qualche annuncio sensazionalistico, ma che a ben vedere si rivela subito una chimera. I costi ci sono e devono essere valutati con attenzione.

Se volete avere un'idea del costo per realizzare un sito web è necessario chiarire gli obiettivi che desiderate raggiungere attraverso Internet. In base agli obiettivi da raggiungere attraverso un sito web, ne conseguono il numero e il tipo di pagine web, le funzionalità e gli accorgimenti tecnici di cui il sito dovrà essere dotato. Ciascuna funzionalità ha il suo costo di sviluppo.

È un come ordinare un pasto al ristorante. Se non hai tanta fame, ti basterà un primo e il costo sarà minimo. Se invece hai molta fame allora vorrai ordinare antipasto, primo, secondo, contorno, dessert. Ovvio che il costo di un tale pasto non sarà lo stesso del precedente.

Per realizzare un sito web ci sono dei costi minimi che coprono le spese fisse e di gestione. Le più importanti e imprenscindibili, per qualsiasi sito Web sono:

  • i costi di registrazione del nome a dominio (esempio: www.nomesito.com). Si tratta di un canone annuo che varia sia in base al dominio di primo livello scelto (.com .it .net .org ...), sia dalla società scelta per la registrazione del nome a domino o per il suo mantenimento (provider o maintainer del dominio).
  • si deve poi scegliere il fornitore dello spazio web dove verranno ospitate le pagine del sito con tutti gli elementi annessi (immagini, documenti, etc. etc.). Qui spuntano due termini che probabilmente avrete sentito molte volte: hosting e housing. Per "hosting" si intende il collocamento del sito all'interno di un particolare computer chiamato server, solitamente ospitato all'interno di grandi strutture (server farm) dotate di connessione ad Internet ad altissima velocità. Per "housing" si intende la locazione di un intero server presso una delle strutture sopra menzionate. In generale questa seconda tipologia è una soluzione che si adotta per siti di un certo livello di complessità.

Quanto costa un servizio di hosting? In questo caso l'offerta è davvero ampia ed i prezzi dipendono dalle caratteristiche opzionali richieste (installazione di database per la memorizzazione e gestione dei dati, gestione di pagine dinamiche e altro). Se la tua intenzione è di non volere sostenere questo livello minino di spesa, beh, hai una sola possibilità: apri Microsoft Word, crea un paio di pagine e salvale in formato HTML, quindi vai su uno dei portali che offrono spazio web gratuito (Tiscali, Tim, Alice, etc.) e ... buona fortuna.

Ovviamente, avere a disposizione un web hosting a pagamento è fondamentale per fornire ai visitatori un immagine di alta professionalità. Tanto spesso si vedono siti di aziende ospitati su server gratuiti, pieni di banner pubblicitari. I fornitori di tali web hosting non sono minimamente interessati al successo dei loro clienti, ma solamente ai profitti che essi possono trarre dalla pubblicità che compare nei loro siti internet.

Le pagine web ospitate in server gratuiti vanno benissimo per scopi amatoriali, ma non per scopi aziendali. Spesso, i visitatori sono interessati a determinati prodotti, ma molto indecisi se fidarsi o meno di un'azienda che utilizza web hosting gratuiti. Inoltre, i fornitori di spazi web gratuiti assegnano ai propri utenti indirizzi internet lunghi e certamente difficili da ricordare o da digitare nel programma di navigazione.

E’ facile comprendere, quindi, quanto possa essere deleterio, sia in termini di immagine, sia in termini puramente economici, l'utilizzo di tali web hosting da parte di un'azienda che intenda dare di se una immagine di serietà e professionalità.

Una volta registrato il dominio ed affittato lo spazio web, è il momento dei costi di realizzazione. Anche qui è bene sgomberare il campo dai vari tools che promettono la costruzione "gratuita" del sito: si tratta di strumenti che, per quanto ben sviluppati e semplici da usare, vanno bene per mettere velocemente in piedi un sito amatoriale o per condividere in rete le foto delle vacanze.

Un sito professionale completo comporta diverse fasi di produzione: progettazione del look grafico, eventuale elaborazione del logo, composizione dei modelli di pagina, realizzazione e pubblicazione dei contenuti, sviluppo di eventuali funzionalità interattive (moduli elettronici di richiesta informazioni, newsletter, forum e altri sistemi di messaggistica), revisione dei contenuti per favorire un buon posizionamento sui motori di ricerca, segnalazione del sito sui motori stessi.

E' evidente che la stima dei costi di realizzazione di un sito dipenderà fortemente dalle caratteristiche richieste.

La classica vetrina aziendale
I costi lievitano in base al numero di pagine, alla compatibilità con i vari browser utilizzati per navigare, all'equilibrio e qualità del sito, alla velocità.

Se è semplice capire l'aumento dei costi in base al numero delle pagine, diventa più arduo comprenderlo in relazione alla compatibilità. Per compatibilità si intende un sito che possa essere visualizzato correttamente con browser diversi e con loro versioni meno recenti (non c'è da dimenticare anche la risoluzione dello schermo). Perché è importante? Perché si rischia di realizzare un bel sito esteticamente ma non tecnicamente e farlo vedere nel modo giusto a poco più della metà di coloro che lo visitano.

Più difficile ancora determinare (soprattutto per il profano) i costi in base all'equilibrio ed alla qualità del sito. Rendere un sito intuitivo, facile da navigare, immediato nella comunicazione, capace di trasmettere le caratteristiche rilevanti dell'azienda necessita, non solo di tempo, ma anche di competenze diverse.

C'è ancora un elemento importante da considerare: la velocità. Un sito ben fatto deve essere scaricabile rapidamente, altrimenti rischiate di perdere visitatori. La velocità dipende da come sono realizzate le pagine, dal collegamento del provider e dalla macchina in cui risiede il vostro sito.

Idee e riflessioni per la registrazione dei domini
Data l'altissima presenza di siti web all'interno di Internet, la registrazione dei domini è un'operazione molto delicata perchè può determinare il successo di un sito sin dalla sua nascita: la scelta del nome o dell'estensione di un dominio influisce sul posizionamento nei motori di ricerca, sulla memoria di chi naviga, comunica lo stile di un’impresa.

Registrazione domini e nome del dominio
Quando decidete di realizzare un sito, perchè possa esistere nel web, è necessario registrare un dominio. Ma cos'è un dominio? Un dominio è il nome ufficiale di un computer su Internet. Registrare un nome a dominio significa associare ad un indirizzo IP una stringa di caratteri, utile per ricordare meglio il nome del sito o per identificarne il contenuto.

Ad esempio digitando www.google.it oppure http://209.85.129.147/ otterremo lo stesso risultato, ma ovviamente è più comodo e più facile ricordare www.google.it piuttosto che una serie di numeri. L'associazione fra indirizzo mnemonico (www.google.it) e IP (209.85.129.147) deve essere però univoca in modo che chiunque tenti di raggiungere www.google.it ottenga lo stesso sito, indipendentemente dal punto in cui si trova, dal provider utilizzato ecc. ecc. esattamente come per i numeri di telefono: chiamando un determinato numero da qualsiasi punto deve corrispondere sempre lo stesso abbonato.

Per garantire l'univocità delle associazioni fra indirizzi IP e nomi a dominio esiste un database (un archivio) contenente tutti i domini registrati. Un nome a dominio è composto da più parti : www (alias) . google (dominio di 2° livello) .it (dominio di 1° livello o Top Level Domain, TLD). Per ogni Top Level Domain esiste una Registration Authority che gestisce l'archivio dei nomi a dominio registrati; ad esempio il TLD .it è gestito dal Registro del ccTLD “it”.

Un dominio, quindi, non è altro che un indirizzo internet che serve a localizzare il proprio sito (ad esempio www.miocognome.it) nella rete in maniera semplice e veloce attraverso un nome scelto da voi. Un nome a dominio può essere formato al massimo da 63 caratteri (lettere, numeri e simbolo "-"), esclusa l'estensione. Il nome a dominio deve terminare con un'estensione del tipo: .it, .net, .com, .org, etc. etc. Le lettere "www", all'inizio del nome, non sono considerate parte del nome a dominio.

Quanti, operando nei rispettivi settori di riferimento, vorrebbero avere nomi ben identificabili, come: case.it, vacanze.it, pubblicita.it. Il vantaggio è intuibile: maggiore visibilità, maggiori contatti, maggior business. La disponibilità di domini validi si riduce sempre più con il passare del tempo e l'aumentare dei siti: spesso capita che un’azienda non possa utilizzare neanche il proprio, perché qualcuna con lo stesso nome lo ha registrato prima. Per sopperire a questo problema, alcuni ci aggiungono un srl oppure un trattino se la società è formata da due parole. È una buona strategia? Non sempre. Se sono un perfetto sconosciuto ed ho un negozio di ferramenta a Roma e mi chiamo Pippo srl, ha poco senso intestardirsi sul nome: chi digiterà mai quel dominio? La strategia potrà essere valida, invece, se il ferramenta vuole trasformare Pippo srl in una marca per creare punti vendita con quel nome in tutta Italia.

In linea di massima, è consigliabile registrare un dominio che abbia una relazione con l’attività svolta, individuando un nome facilmente memorizzabile e facendo attenzione alla sua lunghezza. Più è breve e maggiori saranno le possibilità che un vostro potenziale cliente non lo dimentichi. Ma gli accorgimenti non finiscono qui. In alcuni casi lo studio del dominio va fatto con il vocabolario alla mano ed un occhio alle strategie di marketing che si vorranno adottare. C’è chi esamina le parole chiave che vengono maggiormente usate in un certo settore o chi, invece, realizza dei test per comprendere il gradimento del target che vuole raggiungere. Insomma, se dovete registrare un nuovo dominio non sottovalutate l'importanza che ha, soprattutto nel caso in cui abbiate interesse a sviluppare affari su Internet.

Registrazione domini ed estensione del dominio
Un TLD (Top Level Domain) o estensione è, come abbiamo visto in precedenza, la parte finale di un dominio internet (es.: .IT , .COM, etc.). L’estensione del dominio Internet è il “cruccio” di chi deve scegliere, assieme al nome, il dominio della propria attività on line. È meglio il punto com o il punto it? Estensioni come il punto net od org sono adeguate per la mia azienda? E ancora: se registro il mio dominio con le nuove estensioni (info, biz ecc.) a cosa vado incontro?

Vediamo di chiarirci le idee. Alcune estensioni fanno riferimento alla nazionalità del server: .it vuol dire che è italiano, .fr che è francese, .uk, che è inglese. Non bisogna, però, farsi ingannare dalle apparenze: può accadere, infatti, che una società si registri presso il server di una nazione, pur essendo di nazionalità diversa.

I siti commerciali sono generalmente identificati con il suffisso .com, anche se questa non è una regola fissa: possono essere anche registrati come .net (che identifica un network di siti) o .org (che indica enti senza scopo di lucro). Il suffisso è puramente indicativo dell'attività del sito che lo adotta ma non lo identifica giuridicamente in alcun modo. Ne deriva che un sito con suffisso .org può benissimo rappresentare un'azienda e, di conseguenza, avere finalità commerciali. Altri suffissi sono dedicati alle istituzioni per l'istruzione e la ricerca (.edu), ad istituzioni governative (.gov) ed alle forze armate (.mil).

Si sceglie .it quando si vuol dare una caratteristica tipicamente italiana al proprio sito; viceversa, se si opta per una connotazione internazionale, si utilizzerà  .com. Possono essere anche altre le motivazioni che inducono a scegliere un suffisso: il suffisso italiano, ad esempio, sta riscuotendo molto successo all'estero perché la sigla it può far riferimento ad Information Technology o alla parola "esso" in inglese. L’estensione .CD (Repubblica democratica del Congo) viene preferita dai siti web di musica, dvd o software. L’estensione .FM (Repubblica federale della Micronesia) viene adottata dalle stazioni radio. L’estensione .BE (Belgio) viene utilizzata per creare slogan, sfruttando il verbo essere inglese “to BE”.

Registrare un nome a dominio implica l'assolvimento delle pratiche necessarie per inserire il proprio nome a dominio nell'archivio della Registration Autority competente al fine di assicurare di essere gli unici utilizzatori di quel nome.

Posizionamento sui motori di ricerca
Realizzare un sito non basta, è necessario renderlo visibile. In quest'ambito svolgono un ruolo predominante i motori di ricerca, ovvero i principali strumenti tramite i quali gli utenti reperiscono informazioni sul web.

È statisticamente provato che l'utente medio, utilizzando un motore di ricerca, non va oltre le prime cinque pagine dei risultati. Essere ai primi posti con parole chiave rilevanti è quindi fondamentale, ma non è facile.

Fasi della campagna di posizionamento sui motori di ricerca
Per ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca (Google, MSN, Yahoo, etc. etc.) è necessario pianificare una campagna che possa portare utenti interessati al vostro prodotto o ai vostri servizi e trasformali in clienti. Ecco le fasi:

  • analisi preliminare del sito da posizionare;
  • selezione delle parole chiave (keywords);
  • studio della frequenza di utilizzo delle keyword da parte dell'utente tramite analisi statistica degli accessi ai motori di ricerca;
  • analisi e valutazione del posizionamento della concorrenza;
  • target specifico del sito;
  • ottimizzazione del codice (X)HTML delle pagine esistenti ed eventuale realizzazione di nuove specifiche;
  • elaborazione dei contenuti basati sulle parole chiave selezionate;
  • inserimento dei meta tag adeguati;
  • registrazione manuale sui motori di ricerca;
  • scambio link o acquisto link su altri siti per aumentare il Page Rank;
  • controllo periodico del posizionamento sui motori di ricerca e report

Siamo giunti,così, alla fine di questa breve guida sulle problematiche relative alla progettazione e realizzazione di un sito web. Spero che le abbiate trovate utili e chiarificatrici.

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